L'andamento dei mercati al 31 dicembre 2014

La chiusura dell’anno rispecchia quanto abbiamo già vissuto in altre occasioni: il mese inizia con uno storno sui principali mercati azionari, e una rincorsa verso gli investimenti-rifugio (per ora tipicamente il Bund o poco d’altro); continua il trend per un paio di settimane, tante ne bastano per rendersi conto che “dura minga” e poi tutti dentro un’altra volta per finire in bellezza.

L'andamento dei mercati al 30 novembre 2014

L’altalena continua e soprattutto continua in un trend positivo per tutte le tipologie di investimento. Novembre non è il mese dei morti, è il mese della ripresa, è la primavera degli investimenti, è il mese della speranza. Speriamo sono che non sia il mese delle illusioni.

Usciamo però dalla filosofia e guardiamo in faccia la realtà: le performance di tutti gli indici sono stati positive, fatta eccezione solo per le aree emergenti e per il settore energetico; il cambio e il prezzo dell’oro sono stabili, mentre è in profondo calo il prezzo del greggio (oltre il 18%). I tassi si sono ulteriormente ridotti, soprattutto nel segmento a lungo e lunghissimo termine, gli spread continuano a rientrare.

Rendimenti e volatilità dei BTP al 30 novembre 2014

Come dicevamo, in rientro anche i tassi italiani, su tutto l’arco della curva: -18 bps a 2 e a 5 anni, -33 bps a 10 anni e -30 bps a 30 anni. Il livello del rendimento lordo del decennali è ormai prossimo a scendere al di sotto della linea del 2%. Considerando l’andamento dell’inflazione (da 0,09% a ottobre a 0,19% a novembre), i tassi reali incrementano la discesa dai 28 bps di biennali e quinquennali ai 40 bps dei decennali e trentennali.

Lo spread al 30 novembre 2014

Nonostante tutte le tensioni, soprattutto politiche, in corso, il differenziale di rendimento dei decennali ha ripreso a rientrare: da 152 a 133 verso la Germania, da 26 a 14 verso la Spagna e da 118 a 106 verso la Francia. In Italia, il trend al rientro è continuato in tutto il mese, passando da un massimo relativo di 162 bps fatto segnare il 5 novembre, per poi terminale al minimo di periodo appunto a quota 133 bps.

I tassi guida al 30 novembre 2014

I tassi guida dei mercati, quelli tedeschi e USA, hanno continuare a manifestare tendenze al rientro, con due configurazioni differenti: si appiattisce la curva tedesca, dove i tassi e breve salgono di 2 bps, quelli a medio scendono di 1 bp, quelli a lungo scendono di 14 bps e quelli a lunghissimo scendono di 18 bps; in calo anche la curva statunitense, dove tengono solo i tassi a breve (-3 bps), ma scendono con maggiore forza tutti gli altri (tra -14 e -17 bps). Si riduce così soprattutto lo spread sui quinquennali (da 149 di fine ottobre, a 136 attuali).

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