L'andamento dei mercati al 30 novembre 2014

L’altalena continua e soprattutto continua in un trend positivo per tutte le tipologie di investimento. Novembre non è il mese dei morti, è il mese della ripresa, è la primavera degli investimenti, è il mese della speranza. Speriamo sono che non sia il mese delle illusioni.

Usciamo però dalla filosofia e guardiamo in faccia la realtà: le performance di tutti gli indici sono stati positive, fatta eccezione solo per le aree emergenti e per il settore energetico; il cambio e il prezzo dell’oro sono stabili, mentre è in profondo calo il prezzo del greggio (oltre il 18%). I tassi si sono ulteriormente ridotti, soprattutto nel segmento a lungo e lunghissimo termine, gli spread continuano a rientrare.

 Biconsulting - Pro memoria dic 2014

 Quindi va tutto bene  … forse … per ora … Ma non possiamo dormire sonni tranquilli.

Vediamo nel dettaglio:

  • sulla componente obbligazionaria i risultati del mese sono stati positivi su tutti i fronti: governativi +1,4% (meglio i lunghi che arrivano al +3,3%), corporate +0,5% (meglio i rating più alti che arrivano all’1%), high yield +1%, così come le inflation linked; si fermano al 0,1% i paesi emergenti. Tutti questo fa crescere i ritorni del 2014 al +12,2% nei governativi (con i lunghi al +25,5% e i brevi al +1,7%) al 7,8% nei corporate (AAA a +10,9%, tutto il resto tra il +7,5% e il +7,9%), al 20,6% nei paesi emergenti, al 6,3% nelle high yield e al 8,7% nelle inflation linked.

Biconsulting - Bond dic 2014

  • sulla componente azionaria il risultato medio mondiale si attesta al +2,2%, con un’area euro che per una volta batte tutti ed arriva al 4,8%, gli USA al 3,2%, ma anche con gli emergenti Europa al -3,7% e l’America Latina al -4,1%. Bene anche i settori, dove i beni di lusso raggiungono il +5,7% , i tecnologici arrivano al + 5,0%, ma anche l’energia che perde l’8,3%. I risultati dell’anno salgono così al 18% a livello mondiale; l’unica area geografica sopra la media è costituita dagli USA (+25,7%), mentre negativi rimangono gli Emergenti Europa. A livello settoriale molto buoni i risultati di sanità e salute (+34,6%) e tecnologia (+30,1%); meno bene le materie prime (+5,6%) e, soprattutto, l’energia (-1,5%).

Biconsulting - Equity dic 2014

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