Tassi guida al 31 gennaio 2015

La discesa dei tassi tedeschi pare non fermarsi più: -7 bps a 2 anni (-0,19%), -5 bps a 5 anni (dove il rendimento scende in negativo a -0,05%), -24 bps a 10 anni (0,30%) e -43 bps a 30 anni (con un misero 0,95% di rendimento lordo); in questo mese il processo di appiattimento della curva si è accentuato e lo spread 30anni-2anni si ferma a solo 114 bps (per confronto rammentiamo che al 31 dicembre 2014 era 150, e nei quatto anni precedenti (dal 31.12.2013 al 31.12.2010) era stato rispettivamente pari a 254 bps, 220 bps, 223 bps e 256 bps. Considerando infine che il tasso di inflazione tedesco si attesta allo 0,19% (dallo 0,57% del mese precedente), i tassi reali sono aumentati nel mese di circa 30 bps fino ai 5 anni per arrivare sostanzialmente alla stabilità nei trentennali.

 Anche se i valori assoluti dei tassi statunitensi è diverso, l’andamento è stato simile, con uno shift quasi parallelo della curva rispetto al mese precedente: -21 bps a 2 anni (da 0,66% a 0,45%), -50 bps a 5 anni (da 1,65% a 1,15%), -53 bps a 10 anni (da 2,17% a 1,64%) e -55 bps a 30 anni (da 2,75% a 2,20%). Anche qui lo spread 30anni-2anni è ai minimi storici (175 bps, in ulteriore contrazione rispetto al valore di dicembre che si era attestato a 209 bps). Anche negli USA il tasso d’inflazione è in calo sensibile (0,76% dal 1,32% del mese precedente), determinando una sostanziale stabilità dei tassi reali che, fatta salva la scadenza a 2 anni, sono tutti positivi.

Biconsulting - Tassi feb 2015

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