L'andamento dei mercati al 31 gennaio 2015

Se il 2014 si è chiuso con un’entusiasmante altalena, il 2015 si è aperto col botto; ci aspettavamo, è vero un primo trimestre interessante, ma i risultati, ancora una volta, hanno superato le attese: un inizio d’anno ancora titubante e poi i fuochi d’artificio per buona parte del mese.

 Per la verità dobbiamo ammettere che nel corso del mese si sono presentati almeno un paio di fattori esogeni positivi: la contrazione del prezzo del greggio (un altro -11,4% nel mese dopo il -19% di dicembre ed il -18% di novembre) e il rafforzamento del dollaro (+6,7% a gennaio, dopo un + 2,9% di dicembre). A tutto ciò si è aggiunto l’avvio del Q.E. della BCE che ha dato nuova fiducia nell’Europa e nei suoi strumenti finanziari.

Con questi presupposti, allora, il nuovo calo dei tassi d’interesse, soprattutto in Germania (dove anche i quinquennali offrono rendimenti negativi) non appare stonato, ma anzi si accompagna bene al momento.

Andiamo, quindi, nel dettaglio i due comparti.

  • Il comparto obbligazionario ha offerto risultati positivi: bene i governativi (+2,2%, ma soprattutto i lunghissimi che hanno offerto un +6,4% di tutto rispetto); altrettanto bene le inflation linked (+2,4%); meno bene i corporate (+0,9%, ma con i AAA che raggiungono un +2,4%); in ripresa le high yield (+1,2%) ed esplosivi i paesi emergenti (+8,0%), dove, però, il contributo della divisa è stato determinante.

Biconsulting - Bond feb 2015

Ancora più interessanti sono stati i risultati offerti dal comparto azionario, dove la performance media mondiale ha raggiunto il 5,6%, sotto la spinta del Giappone (+9,7%), degli Emergenti Asia (+9,1%) dei BRIC (+8,5%). Questo mese buono è stato anche il contributo fornito dall’Europa (+7,2%); meno brillanti della loro storia recente gli USA (“solo” +4,2%). Discorso analogo anche per i settori merceologici: molto bene sanità/salute (+9,7%), telecom (+8,9%), beni di largo consumo (+8,8%), utilities (+8,0%) e, poi, via via tutti gli altri, fino ad arrivare all’energia che, sotto la spinta negativa del calo del prezzo del greggio, ha offerto un misero +1,9%.

Biconsulting - Equity feb 2015

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