Rendimenti e volatilità dei BTP al 28 febbraio 2015

Raccogliendo le informazioni che abbiamo visto sui tassi guida e sugli spread, non ci dobbiamo meravigliare se anche la nostra curva dei tassi d’interesse mostra segnali di abbassamento e di appiattimento. Così il rendimento dei titoli a due anni scende fino allo 0,20% (-19 bps rispetto a fine gennaio), ma scendono anche i rendimenti dei quinqunnali a 0,60% (-26 bps), quelli dei decennali a 1,36% (-30 bps) e dei trentennali a 2,35% (-35 bps).

Anche per l’Italia la variazione dell’inflazione degli ultimi mesi (da -0,6% di fine gennaio a -0,2% di fine febbraio) si è sommata alla riduzione dei tassi nominali, per determinare tassi reali in profonda contrazione: -56 bps a due anni (rendimento reale da +0,95% a +0,39%), -63 bps a cinque anni (da 1,42% a 0,79%), -67 bps a dieci anni (da 2,21% a 1,55%), e -73 bps a 30 anni (da 3,26% a 2,54%).

Considerando, infine, i rispettivi valori di duration modificata, gli incrementi di rendimento derivanti dalla riduzione dei tassi appena presentata appaiono molto interessanti: +0,35% sui biennali, +1,17% sui quinquenali, +2,44% sui decennali e, soprattutto, +7,37% sui trentennali. Vorremmo qui enfatizzare i ritorni dell’investimento in BTP trentennali che, se comperati a fine dicembre e venduti a fine febbraio, avrebbero garantito una performance dl 17,9%, del tutto in linea con i migliori comparti azionari.

Biconsulting Curva btp mar 2015

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