L'andamento dei mercato al 31 marzo 2015

Finisce il primo trimestre dell’anno senza una vera e propria correzione dell’andamento messo in mostra nei primi due mesi; se è vero che i valori, sia azionari sia obbligazionari, sono alti e potenzialmente pericolosi, è altrettanto vero che nessuno si prende la briga di abbandonare le posizioni, nella convinzione che non si possano non cogliere le opportunità esistenti. Questo è un dato di fatto, a prescindere dalla necessità o meno di mantenere investiti i propri capitali, se non addirittura di incrementere le posizioni.

A livello aggregato di scenario, resta molto basso il tasso di inflazione (0,09% m/m e -0,09% a/a in Italia, 0,09% in Germania e -0,03% negli USA); ancor più bassi i tassi d’interesse (decennale tedesco a 0,17%, quello USA a 1,86%, il nostro a 1,25%); in lieve ripresa il cambio verso il dollaro (3,4% nel mese e -11% nell’anno)), in peggioramento i prezzi dell’oro (-2,5% nel mese e -1,3% nell’anno) e del greggio WTI (-3,2% nel mese e -11,2% nell’anno).

Biconsulting Pro memoria apr 2015

Sui mercati, dicevano, si sono un po’ arrestati i fuochi d’artificio di inizio anno, ma non c’è stata alcuna correzione dei valori raggiunti, anzi si è verificati un ulteriore piccolo incremento:

  • sul comparto obbligazionario nel mese sono andati particolarmente bene i paesi emergenti (+5,1%); bene anche i governativi (+1,3%, ma molto meglio gli ultradecennali che raggiungono un +3,6%) e le inflation linked (+1,2%); del tutto anonimo il risultato delle corporate e delle high yield che non superano il valore della parità rispetto al mese precedente. Se allarghiamo lo sguardo all’intero trimestre, si confermano le stesse preferenze degli investitori, sebbene con valori ben superiori: paesi emergenti +15,0%, inflation linked +5,9%, governativi +4,3% (con gli ultradecennali che arrivano al +11,7%), high yield +3,3% e corporate +1,5%.

Biconsulting Bond apr 2015

  • positivi anche i risultati nel comparto azionario, dove, a fronte di un valore aggregato del +2,9%, si sono verificati risultati migliori in Giappone (+6,2%), negli Emergenti Asia (+5,4%), nel Pacifico ex-Giappone (+3,1%) e nell’area Euro (+3,0%), ma anche nel settore Sanità e salute (+5,9%), nei Beni di lusso (+4,0%) e nei Finanziari (+3,9%). Negativi sono stati i risultati offerti dall’America Latina (-3,4%), dal Regno Unito (-1,7%) e dal settore Materie prime (-1,0%). Molto positivi sono stati i risultati del trimestre: +15,4% come media mondiale, che arrivano fino al +24,3% in Giappone, al +18,7% nell’area Euro, al +18,6% negli Emergenti Asia, ma anche al +22,2% nel settore Sanità a salute e al +19,2% nei Beni di lusso.

Biconsulting Equity apr 2015

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

banner1
SiteLock